Editor per Linux

Nella presente pagina sono riassunte le caratteristiche e le peculiarità degli editor di testo con funzionalità correlate a [La]TeX che i componenti del GuIT consigliano vivamente.

Nell'ordine, verranno descritti:

Un plugin per Eclipse che permette di scrivere in LaTeX è etex.

Emacs

Questo documento non ha nessuna pretesa di completezza, essendo basato sull'esperienza personale nell'uso di GNU Emacs, uno dei più completi (se non il più completo) editor testuale tra quelli disponibili oggi. Di seguito si farà riferimento alla versione 21.2 per Unix/Linux; di Emacs sono però disponibili anche versioni per Windows, Macintosh e altri sistemi operativi.

Il sito di riferimento per GNU Emacs è www.gnu.org/software/emacs/emacs.html e la versione per Linux si può scaricare da ftp://ftp.gnu.org/gnu/emacs ma è facilmente reperibile nei CD di installazione di qualsiasi distribuzione di Linux.

Per quanto riguarda gli utenti Windows, è opportuno far riferimento a questo sito www.gnu.org/software/emacs/windows/ntemacs.html La documentazione di Emacs per le varie versioni si può scaricare da ftp://ftp.gnu.org/gnu/Manuals/ in vari formati; molto utile il manuale in HTML che può funzionare da guida online.

Nel seguito, quando leggerete →doc significherà che troverete maggiori informazioni su un argomento consultando la documentazione.

Se scaricate i sorgenti dell'ultima versione, dovrete compilarli come è spiegato nella documentazione del file .tar.gz che avrete prelevato; dopo una fase di compilazione e installazione riuscita, vi basterà dare il comando

emacs

perché si apra la finestra dell'editor. Se vi trovate in X Window, potrete usare i menu cliccando col mouse, o alternativamente iniziare a familiarizzare con le sequenze di tasti, che sono il principale strumento di input per Emacs; diventano comode dopo un po' di abitudine e di memorizzazione.

Vorremo innanzitutto creare un nuovo file; per far questo digitiamo (C sta per Ctrl, e il trattino non va digitato, ma indica solo che mentre teniamo premuto Ctrl dobbiamo premere il tasto che segue il trattino)

C-x C-f

Nella riga in basso (minibuffer) leggeremo "Find file: ~/" e immetteremo il percorso del nuovo file; essendo noi degli utilizzatori di LaTeX, potremo andare a inserire il file direttamente con l'estensione .tex, ed Emacs passerà al LaTeX mode, o al TeX mode, in base a cosa avrete impostato nel vostro file .emacs (il file delle impostazioni iniziali, letto automaticamente all'avvio). →doc

Se volete passare al LaTeX mode, dovrete premere la sequenza M-x (M sta per Meta, cioè Alt sinistro nelle tastiere per personal computer IBM compatibili) e poi digitare latex-mode (per quest'ultima potete utilizzare il completamento con il tasto TAB).

Quando vi troverete in un buffer (così si chiama -e forse i puristi mi odieranno per questo che scrivo- un file aperto in Emacs) in LaTeX mode, avrete accesso a diverse funzionalità aprendo il menu TeX: potrete, ad esempio, compilare (con TeX o con LaTeX) il documento dal buffer, con la sequenza

C-c C-f

e poi stampare o eseguire il controllo ortografico (questo richiede l'impostazione corretta del vostro server Unix di stampa). Il comando C-c C-f salva inoltre automaticamente il file su disco; il modo per salvarlo senza compilare è C-x C-s.

Per uscire dal programma, la sequenza è C-x C-c.

Trovate tutte queste scorciatoie nell'utilissima GNU Emacs reference card, prelevabile da http://meduse.concordia.ca/vgoulet/download/software/emacs/refcard.pdf o comunque cercando su un motore di ricerca GNU Emacs reference card 21.

Se desiderate effettuare delle modifiche alla configurazione di base il file .emacs, contenuto nella propria directory (/home/<nomeutente in sistemi Linux), contiene tutte le personalizzazioni dell'ambiente di Emacs. Questo file ha una sintassi in Elisp (una particolare implementazione del linguaggio Lisp), e un po' tutto Emacs è retto dall'Elisp. →doc

Per quanto concerne il correttore ortografico il più diffuso correttore ortografico nel mondo Linux è Ispell e viene generalmente installato con la distribuzione Linux che si usa.

A noi interessa il dizionario italiano di Ispell, e uno sufficientemente aggiornato si trova all'indirizzo http://members.xoom.virgilio.it/trasforma/ispell/; da lì potete scaricare il file, scompattarlo e seguire le istruzioni nel file INSTALL (che contiene anche la descrizione per l'utilizzo all'interno di GNU Emacs).

La personalizzazione del file .emacs che utilizzo per il dizionario di Ispell è la seguente:

; Il dizionario di ispell in italiano
; Il file e' /usr/lib/ispell/italian.hash
; This is the Italian ispell dictionary

(setq ispell-local-dictionary-alist
(append ispell-local-dictionary-alist
`(,(list
"italian"
[A-Za-zAEÉIOUàèéìòù]" "[^A-Za-zAEÉIOUàèéìòù]"
"[---']" t nil "~list"))))

; Cosi' si aggiunge al menu'

(define-key-after ispell-menu-map [italian]
(quote ("Select Italian" .
(lambda nil
(interactive)
(ispell-change-dictionary "italian"))))
(quote british))

ed è tratta dal Linux Italian-HOWTO, documento non molto recente ma ancora utile per alcune impostazioni del proprio sistema Linux.

Altre informazioni si possono trovare anche nell'Elisp manual, scaricabile dove si trova il manuale di Emacs.

Concludendo con Emacs si impara ogni giorno, come con tutti i grandi programmi, di cui non ci si annoia mai. I consigli sono sempre i soliti; leggete la documentazione, cercate sui motori di ricerca, parlate con amici più esperti di voi, consultate il newsgroup comp.emacs (ma non siate sgarbati chiedendo informazioni senza prima aver fatto di tutto per giungere da voi alla soluzione).


Vim

Vim (Vi IMproved) rappresenta l'evoluzione attuale del classico editor testuale Vi, presente tradizionalmente nei sistemi UNIX. È disponibile al sito http://www.vim.org sotto forma di codice sorgente o di pacchetti binari per GNU/Linux, Windows, Mac e altri sistemi operativi, oltre ad essere incluso in tutte le principali distribuzioni GNU/Linux.

La documentazione per Vim è raccolta sul sito ufficiale (una parte di essa è di solito compresa anche nei pacchetti binari del programma) ed è costituita soprattutto dai "file di aiuto" consultabili direttamente durante l'uso del programma con il comando :help. Questi comprendono un veloce tutorial, una guida utente e un dettagliato manuale di riferimento. La documentazione è principalmente in inglese, ma il tutorial e la guida utente sono disponibili anche in italiano (la guida utente è di recente traduzione e potrebbe non essere ancora inclusa nei pacchetti Vim contenuti nelle varie distribuzioni, in ogni caso è possibile recuperarla dal sito http://zena.initd.org/vim_it/).

Vim può essere usato in modalità testuale, lanciando il comando vim da un terminale, oppure in modalità grafica, con il comando gvim. Se non avete mai usato il programma e volete impratichirvi velocemente con le operazioni più comuni, la prima cosa da fare è aprire un terminale e lanciare il comando vimtutor (o vimtutor it su alcune distribuzioni), che avvierà Vim in modalità tutorial.

Rispetto al suo "antenato" Vi, Vim offre molte funzionalità aggiuntive, direttamente incorporate nel programma, o disponibili attraverso moduli esterni ("plugin"). Uno di questi è Latex-suite (noto anche come "Vim-Latex"), che aggiunge a Vim molte funzionalità utili per lavorare con documenti LaTeX.

Il modo più semplice di installare il plugin è verificare se esiste un pacchetto preconfezionato per la propria distribuzione GNU/Linux (nel caso della distribuzione Debian, è sufficiente eseguire il comando apt-get install vim-latexsuite), altrimenti occorre scaricare il plugin e installarlo seguendo le istruzioni contenute nella stessa pagina.

Le funzionalità aggiuntive contenute in Latex-suite sono molteplici:

Tutte le funzionalità e i comandi sono descritti nei "file di aiuto" contenuti nel pacchetto Latex-suite, richiamabili con i comandi Vim :help latex-suite, che mostra la documentazione dettagliata sul plugin, e :help latex-suite-quickstart, che mostra una rapida guida introduttiva (quest'ultimo file è presente solo nel pacchetto vim-latexsuite della distribuzione Debian). Un altro utile file di aiuto incluso è la guida utente di LaTeX2e, consultabile con il comando :help latex.

Purtroppo per noi utenti europei, la configurazione standard di Latex-suite associa alcuni comandi a combinazioni di tasti che potrebbero confliggere con l'inserimento di alcuni caratteri accentati nel testo, a seconda della configurazione del sistema GNU/Linux in uso. Il caso più frequente riguarda l'impossibilità di inserire i caratteri "é" (invece di inserire una "e" con accento acuto nel testo, viene eseguito il comando normalmente associato alla combinazione di tasti "Alt-I") e "ì" (invece di inserire una "i" con accento grave, viene eseguito il comando normalmente associato alla combinazione di tasti "Alt-L"). Il problema è facilmente risolvibile "ri-mappando" i due comandi confliggenti, come descritto nella FAQ di Latex-suite. In pratica si tratta di creare un file ~/.vim/ftplugin/tex.vim che contenga, ad esempio, le seguenti righe:

imap <C-n> <Plug>Tex_InsertItemOnThisLine
imap <C-r> <Plug>Tex_LeftRight

In questo modo, i comandi "incriminati" saranno ancora disponibili, ma associati alle combinazioni di tasti (che Vim di solito non utilizza) "Ctrl-N" (al posto di "Alt-I") e "Ctrl-R" (al posto di "Alt-L"). Per ulteriori informazioni, si rimanda alla già citata FAQ.

Per quanto riguarda il controllo ortografico, Vim supporta l'uso dei vari programmi esterni disponibili per questa funzione (i più usati sono Aspell e Ispell). Per eseguire un controllo ortografico sul file in uso, è sufficiente definire un comando Vim che esegua il correttore ortografico scelto; ad esempio, se si usa Aspell, si può aggiungere la riga seguente nel proprio file ~/.vimrc:

map zz :w!<CR>:!aspell check %<CR>:e! %

In questo modo, premendo la sequenza di tasti zz in Vim, verrà eseguito Aspell sul documento corrente.

Per un uso ancora più raffinato dei correttori ortografici con Vim, è possibile utilizzare il plugin Vimspell, che funge da interfaccia tra Vim e i correttori ortografici esterni, aggiungendo altre funzionalità utili (ad esempio il controllo ortografico "in tempo reale" mentre si scrive un documento).

Anche Vim, come Emacs, è un programma ricco e complesso, che può richiedere un po' di sforzo all'utente principiante; il consiglio principale per i periodi iniziali di utilizzo è quello di leggere (dopo il tutorial) la guida utente, sperimentando progressivamente i comandi e le funzionalità che si ritengono utili. Il tempo speso inizialmente leggendo la documentazione verrà ampiamente ripagato in termini di comodità ed efficacia di scrittura.


Kile

Kile è un discreto editor con licenza GNU/GPL per KDE>= 3.0. Già incluso in tutte le principali distribuzioni, si avvale di un accattivante ed intuitivo front-end che include tutte le funzionalità a cui si ricorre più soventemente durante la scrittura di un documento in LaTeX. Particolare attenzione è stata posta altresì nella possibilità di interagire con altri programmi (come Xfig e Gnuplot) e nella automatizzazione degli item di compilazione.

Le versioni di Kile allegate alle distribuzioni sono già dotate del vocabolario italiano ed inglese

Se desiderate scaricare questo programma, recatevi sul sito di Kile dove nella sezione download troverete il file kile-1.x.tar.gz

Per compilare il file sorgente:

  1. entrate nella directory contenente il file kile-1.x.tar.gz e digitate:
    ./configure --prefix=path di KDE3 (generalmente /usr o /opt/kde3) --with-qt-dir= path di QT3 (generalmente /usr/lib/qt3)
    (Se non conoscete l'esatta path di KDE 3, usate questo comando: kde-config --prefix);
  2. digitate make per compilare il file;
  3. digitate make install per installare il programma e la sua documentazione.

Altri file RPM per Kile sono invece disponibili all'indirizzo rpmfind.net.

Consci del fatto che l'installazione di LaTeX (e dei suoi accessori) presenta un iter abbastanza complesso,non esitate ad utilizzare il nostro Forum per chiedere consigli o suggerimenti su eventuali problemi incorsi durante l'installazione.

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