Pachetti: ovvero come ampliare le potenzialità di LaTeX

Coloro che usano già LaTeX avranno sicuramente compreso quanto sia semplice migliorare e/o personalizzare le impostazioni di base del programma originale.

Questa semplicità, unita alla tradizionale passione per la programmazione che contraddistigue gli utenti di LaTeX, ha fatto sì che nel corso degli anni siano state sviluppate parecchie estensioni del programma: i pacchetti (packages), capaci di soddisfare quasi ogni esigenza (se non tutte!).

Cosa sono?

Fondamentalmente un pacchetto è un file di stile (con estensione .sty), scritto in linguaggio LaTeX, contenente una serie di istruzioni che permettono di svolgere le più disparate (e spesso utilissime) operazioni.

Ad esempio, nel linguaggio standard che LaTeX usa non è possibile ruotare un ambiente table di 90° in modo che la tabella ed il rispettivo \caption (didascalia) siano allineati orizzontalmente invece che verticalmente, rispetto alla pagina. Sebastian Rathz e Leonor Barroca hanno sviluppato un pacchetto (rotating.sty) che permette di ruotare la tabella e le relative intestazioni secondo l'inclinazione voluta.

Come sapere se ne ho bisogno?

Se per ottenere il risultato sperato (ad esempio, modificare i margini della pagina oppure scrivere una lettera nello stile italiano) dovete faticare troppo, probabilmente qualcuno, trovatosi nella stessa vostra condizione, ha già pensato di creare un pacchetto per semplificarsi (e semplificarvi) il lavoro.

Viceversa, può esservi recapitato un file sorgente e alla compilazione LaTeX ritorna un errore del tipo
Can't find file rotating.sty
significa che l'autore del file usa quel pacchetto (in questo caso, rotating.sty) che nella vostra distribuzione [La]TeX non è presente. In questo caso seguite le istruzioni della sezione Come installarli?

Come scoprire qual è il pacchetto che fa al caso mio?

Questo è l'unico passaggio in cui valgono gusto, abilità personale, un pizzico di fortuna e un po' di furbizia: cercando sul motore di ricerca in questo stesso sito (usufruendo dell'archivio dei pacchetti o cercando all'interno delle pagine online) oppure nell'intero World Wide Web, si trovano molti riferimenti a soluzioni diverse che portano a risultati simili. Se vi trovate di fronte alla scelta fra uno o più modi di agire, potete fidarvi di voi stessi, di amici oppure potete chiedere un consiglio sul Forum.

Nell'esempio sulla modifica dei margini, però, troverete poca variabilità: tutti consigliano geometry per la semplicità d'uso e configurazione. Il pacchetto per scrivere lettere in italiano letteracdp, invece, è poco noto.

Come installarli?

Le due maggiori distribuzioni, MiKTeX e TeX Live (quest'ultima dalla versione 2008 in poi) permettono di installare e aggiornare i pacchetti tramite un package manager. Se però il pacchetto che si desidera installare non fa parte della distribuzione, bisogna procedere ad un'installazione manuale.

MiKTeX

Se avete un sistema operativo Windows ed usate MiKTeX, seguite questa procedura:

Può capitare che non sia il pacchetto a mancarvi, ma che la versione che possedete sia troppo datata. In questo caso usate il programma MiKTeX Update Wizard, che controllerà, tramite una semplice interfaccia grafica, quali pacchetti tra quelli da voi installati sono disponibili con una nuova versione e vi proporrà di aggiornarli.

TeX Live

Il TeX Live Manager può essere usato sia da riga di comando che tramite un'interfaccia grafica.

In entrambi i casi il programma va avviato da terminale, con privilegi di amministratore (come acquisirli dipende dal sistema operativo su cui si lavora), fornendo, se si desidera l'interfaccia grafica, l'opzione --gui. MacTeX (che è la versione di TeX Live per Mac OS X) fornisce anche un'interfaccia grafica nativa per Mac, inclusa nel pacchetto MacTeXtras: TeX Live Utility. Per gli utenti Mac è quindi preferibile usare quest'ultima, che evita il ricorso a X11 e l'avvio da terminale.

Se invece si preferisce fare l'installazione da riga di comando, queste sono le operazioni più comuni da compiere:

L'interfaccia grafica rispecchia fedelmente le operazioni del programma da riga di comando. Dopo averla avviata, con tlmgr --gui, bisogna caricare l'elenco dei pacchetti, premendo il tasto Carica, nella parte alta della prima schermata. Anche in questo caso, i pacchetti già installati verranno visualizzati con una i accanto. Per installare i pacchetti prescelti basta selezionarli e premere il tasto Installa selezionati.

Per effettuare l'aggiornamento di uno, più o tutti i pacchetti, bisogna spostarsi nella scheda Aggiornamento e usare i tasti Aggiorna selezionati (dopo aver effettuato una selezione) oppure Aggiorna tutti.

Installazione manuale

Come detto in precedenza, a volte (ma è un caso che si verifica di rado) è necessario installare manualmente alcuni pacchetti non compresi nella propria distribuzione. In questo caso bisogna sapere dove vanno sistemati i file e come aggiornare la base di dati dei pacchetti, in modo che TeX li possa trovare.

Le distribuzioni TeX Live e MiKTeX prevedono tre cartelle in cui trovare i file da usare:

Per installare un pacchetto è sufficiente:

Come usarli?

Specificate all'interno del preambolo (prima di \begin{document}) del file .tex il nome del pacchetto che desiderate richiamare (in questo caso \usepackage{rotating}).

Come imparare a usarli al meglio?

Normalmente chi scrive un pacchetto per LaTeX scrive anche un documento in cui viene descritto il funzionamento del pacchetto stesso. La documentazione spesso però risulta essere di due tipi:

A volte, i due tipi di documento sono uniti in un documento solo. Non spaventatevi, quindi, se cercando la Guida Utente trovate molte righe di codice: può darsi che quello che cercate sia in un altro documento.

Questi documenti sono spesso disponibili nello stesso luogo virtuale in cui vi siete muniti del pacchetto oppure vengono scaricati automaticamente nel caso usiate sistemi avanzati di gestione dei pacchetti. In caso contrario, possono essere trovati su un motore di ricerca qualsiasi: nella maggior parte dei casi, hanno lo stesso nome del pacchetto ma sono file oggetto del tipo .dvi, .ps o .pdf. A volte si chiamano guide o help con il nome del pacchetto. Se cercherete nome_pacchetto LaTeX user's guide arriverete al risultato sperato in poco tempo.

Dove si possono reperire?

I pacchetti si possono scaricare facilmente da un qualsiasi CTAN, dove si trovano o in formato .sty o compressi in file .zip (o tar.gz, nel caso di archivi compressi per GNU/Linux) insieme a file di esempio e alle istruzioni per l'uso.

E i files .ins e .dtx?

In alcuni casi, i pacchetti che si scaricano non contengono direttamente il file .sty (o .cls nel caso di classi) ma uno (o più) file di estensione .ins e .dtx. Di solito c'è sempre un file README che spiega la procedura per l'installazione, comunque in generale basta procedere in questo modo:

Processare il file .ins richiede il pacchetto LaTeX standard docstrip che, fra altre cose, elimina tutti i commenti scritti da chi ha pensato il pacchetto al fine di velocizzarne il caricamento. Una volta estratte guide e pacchetti, i file .dtx e .ins non sono più necessari e quindi possono essere tranquillamente cancellati o spostati in un archivio personale. A questo punto, per ultimare l'installazione, è sufficiente spostare i file .sty ottenuti in una cartella accessibile a LaTeX e effettuare il refresh del database come spiegato poco sopra.

Se vuoi consultare il nostro motore di ricerca per trovare il nome del pacchetto che ti occorre vai alla pagina di ricerca dei pacchetti di GuIT.

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