LaTeX - per iniziare

Creazione di un documento

Sia file.tex un file sorgente, pronto per essere compilato da LaTeX, contenente quindi le seguenti istruzioni (oltre il testo):

\documentclass[a4paper]{article}
\begin{document}
Questo l'ho scritto in \LaTeX
\end{document}

Dove:

\documentclass[a4paper]{article}

specifica il tipo di documento (article) ed il foglio su cui verrà stampato (a4paper);

\begin{document}

e

\end{document}

delimitano il corpo del testo.

Si osservi che tutti i passaggi che illustreremo per arrivare dal file sorgente al risultato finale sono comandi eseguiti dal prompt di DOS: conseguentemente è assunto che il percorso dove si trovano tutti gli eseguibili (cioè tutti i file .exe necessari alle compilazioni, quali latex.exe, yap.exe, etc.) sia specificato nel file c:\autoexec.bat. Con l'installazione di MikTeX tale percorso viene scritto automaticamente:

REM \begin{MiKTeX}
> set PATH=3DC:\Programmi\MiKTeX\miktex\bin;%PATH%
REM \end{MiKTeX}

Molti editor (ad es. WinEdt e Kile) consentono di personalizzare il menu, associando i comandi necessari alla compilazione ad alcuni pulsanti sulla barra degli strumenti pertanto, un vantaggio dell'uso di editor dedicati (piuttosto che Notepad o altri editor non specifici) è quello di poter procedere direttamente alla compilazione del file senza dover di volta in volta tornare al DOS.

Il primo passo consiste nel passare dal file sorgente (.tex) al file compilato con estensione .dvi; questo avviene mediante l'istruzione: latex file.tex con la quale vengono compilate tutte le informazioni contenute nel file.tex, incluse quelle relative alla dimensione e al tipo di font. Il risultato di questa istruzione è file.dvi.

Per vedere file.dvi (passo utile, ma non necessario, prima di procedere alla creazione del documento finale) è necessario disporre di un programma in grado di leggerlo. Anche in questo caso esistono svariate alternative, quali WinDVi, DVIWIN e YAP, quest'ultimo già disponibile all'interno di MiKTeX. L'istruzione da eseguire è:

yap file.dvi

L'apertura di file.dvi fa sì che vengano creati i caratteri (font) che noi abbiamo scelto di inserire nel nostro documento. YAP (così come gli altri dvi-viewer) mostra i font creati (versione bitmap dei font che hanno estensione .pk), in realtà il programma che li crea è METAFONT contenuto in MiKTeX, così come tutti i programmi che menzioneremo in seguito salvo diversa precisazione.

Sebbene file.dvi possa essere visto su schermo e stampato, non è ancora il file finale. Ad esempio, se nel file sorgente c'è un grafico, YAP lo visualizza ma non lo include nel documento stesso! Per ottenere il file finale occorre eseguire un'ulteriore compilazione.

Se scegliamo che il file di output sia postscript (.ps), allora dovremo eseguire l'istruzione: dvips file.dvi il cui output è file.ps (si veda oltre sulle caratteristiche dei file con estensione .ps). Anche in questo caso, dvips è soltanto uno dei possibili modi (probabilmente il pi diffuso) che consentono la conversione dvi-to-ps, (un altro è dvipsone).

Per vedere file.ps è possibile utilizzare Ghostscript-GSview. Ghostscript (freeware) è l'interprete, GSview (ora shareware) è una comoda interfaccia grafica: così il file pu�essere stampato con una qualsiasi stampante, anche non dotata di driver PS (vedi in seguito i commenti sui file .ps).

Recentemente sono stati sviluppati compilatori per ottenere un file con estensione .pdf. Sebbene, a volte, un file con estensione .pdf sia preferibile, per talune applicazioni un file con estensione .ps rimane l'unica soluzione. Per ottenere un file con estensione .pdf è possibile procedere in due modi.

  1. dvipdfm file.dvi
  2. pdflatex file.tex

Il risultato di entrambe le istruzioni è file.pdf. Ci si domanderà perché esistono due modi per ottenere un file con estensione .pdf, (cioè tex→pdf e tex→dvi→pdf) Non abbiamo una risposta certa e definitiva, ad ogni modo il passaggio .tex→.dvi→.pdf è consigliabile per chi solitamente lavora con file di output con estensione .ps e ha tutti i comandi e grafici pronti per essere utilizzati per la conversione in PS.

L'istruzione dvipdfm pu�essere utilizzata servendosi del file.dvi ottenuto attraverso LaTeX. Una sostanziale differenza tra le due alternative è connessa con la presenza di grafici (file con estensione .eps) all'interno del file di nostro interesse: pdflatex, in generale, non accetta file con estensione .eps (Encapsulated PostScript), per cui se si vuole ottenere un file con estensione .pdf e con i grafici originari con estensione .eps occorre necessariamente seguire i passaggi tex→dvi→pdf. In questo modo, dvipdfm trasforma i file con estensione .eps in file con estensione .pdf invocando Ghostscript.

Una seconda via consiste nel trasformare dapprima tutti i grafici da .eps a .pdf e, successivamente, utilizzare pdflatex. Usualmente gli output di LaTeX sono file con estensione .ps o .pdf, che sono del tutto adeguati per la stesura e la diffusione di documenti, soprattutto in ambito scientifico. Tuttavia, l'esigenza attuale di lavorare con file con estensione .php, per poter diffondere i propri lavori anche attraverso la rete, unita alla necessità di continuare a disporre di file con estensione .rtf, per poter comunicare con chi continua ad utilizzare i pi comuni word-processor, ha reso necessario lo sviluppo di alcuni packages in grado di assolvere a questi compiti.

Ad es., tex4ht consente di passare da file.tex a file.php, semplicemente utilizzando appositi pacchetti e senza modificare il corpo del documento. Invece, tra i compilatori che consentono di trasformare file.tex in file.rtf, citiamo ltx2rtf. Avvertiamo, comunque, che esistono alcuni limiti nel compiere queste operazioni (soprattutto nel passaggio .tex→.rtf).

tex4ht e ltx2rtf non sono inclusi in MiKTeX. Concludiamo questa parte introduttiva illustando, nella figura sottostante, tutte le possibili alternative che si hanno a partire da un file con con estensione .tex.

grafico sulla compilazione

I file di LaTeX

Questa sezione ha lo scopo di fornire alcune informazioni sui file con cui si lavora quando si usa BASE LaTeX.

Il termine BASE è riferito all'utilizzo di LaTeX per la compilazione di semplici documenti, senza bibliografia, indici analitici, ecc. I file relativi ai font (con estensione .tfm, .pk,...) non vengono qui trattati perché relativi ad un livello pi avanzato dell'utilizzo di LaTeX che va oltre il nostro scopo.

file.aux:

È un file (ASCII) utilizzato da LaTeX quando all'interno di un documento ci sono "cross-reference", cioè riferimenti tra parti del testo (riferimenti a pagine, figure e tabelle). Esso viene creato automaticamente al momento della prima compilazione e, se necessario, viene utilizzato nelle successive compilazioni.

file.cls:

È il file di classe, cioè un file (ASCII) che contiene tutte le informazioni relative alla dimensione del testo, dei font, l'interlinea, ecc. Naturalmente è possibile modificare queste specifiche inserendo opportuni comandi nel documento.

Il nome del file .cls compare in \documentclass{file_di_classe}; article.cls, book.cls, report.cls, slide.cls, letter.cls, sono i pi comuni file di classe di LaTeX. Ogni utente (sufficientemente esperto) potrebbe creare il proprio file .cls; ad es., in occasioni di convegni, incontri scientifici (serii, non la SIEDS ad esempio) gli organizzatori preparano un file.cls in modo che tutti gli articoli inviati e che dovranno apparire poi negli atti del convegno siano uniformi.

file.dvi:

È il risultato della compilazione LaTeX, indipendente dal driver di stampa. A tale file non è associato alcun formato di pagina ed i grafici non sono inclusi nel documento. In genere, non è; questo il file finale.

file.eps:

Con questa estensione si indicano file contenenti grafici in formato PostScript. Una caratteristica interessante di tale file è che contiene informazioni sul bounding box, cioè sulle dimensioni dell'area che racchiude il grafico stesso. LaTeX legge tali informazioni quando deve inserire un grafico all'interno di un documento.

file.php:

È il file in versione ipertestuale da utilizzare per la divulgazione in rete.

file.log:

Il file con questa estensione fornisce una sintesi della compilazione LaTeX, includendo i pacchetti caricati, i font utilizzati e riportando eventuali errori.

file.sty:

I file con questa estensione sono file ASCII che estendono alcuni comandi. I pacchetti vanno caricati nel documento attraverso il comando:

\usepackage[opzioni]{estensione}

da inserire prima di

\begin{document}.

estensione.sty sarà un file presente nella directory di TeX. Ad es., per includere grafici in un documento, che sarà compilato in .ps, è necessario dapprima caricare il pacchetto graphicx che assolve a questo compito. L'istruzione sarà;:

\usepackage[dvips]{graphicx}

All'interno del documento ci sarà poi da includere il comando

\includegraphics{grafico.eps}

dove grafico.eps è il grafico da inserire.

Ancora, per potere sillabare l'italiano è necessario caricare il pacchetto babel con l'opzione italian:

\usepackage[italian]{babel}. [riferimento all'utilizzo di LaTeX in italiano].

Tutti i pacchetti possono essere scaricati da CTAN (ad es., quello tedesco Dante), sebbene i pi importanti (come graphicx e babel) siano già inclusi in MiKTeX.

file.tex:

È il file sorgente da compilare in LaTeX. In realtà qualsiasi altra estensione è consentita (ad es., file.pippo), purché digitiamo (dal prompt del DOS) latex file.pippo; se scrivessimo semplicemente latex file LaTeX cercherebbe un file con estensione .tex. Il file sorgente contiene, oltre al testo, tutte le informazioni per la formattazione del testo. Alcuni comandi "particolari", ad es. per l'inclusione di grafici o l'utilizzo di particolari fonts, richiedono il caricamento di appositi pacchetti (vedi file.sty).

file.ps:

È un file ASCII (provate ad aprire un file .ps con un editor qualsiasi) contenente i comandi del linguaggio PostScript. PostScript è infatti un linguaggio (non un estensione come .doc o .xls), Ghostscript invece è soltanto un interprete. Il linguaggio ps nasce per stampanti laser: se fossimo in grado di farlo, noi potremmo scrivere o disegnare qualsiasi cosa in linguaggio ps ed inviare il file alla stampante che, se dotata di driver ps, potrebbe leggere e tradurre le istruzioni e, quindi, stampare.

Fortunatamente, oggi non è necessario avere una stampante dotata di driver PostScript per stampare i file con estensione .ps. Ghostscript riesce a tradurre il file .ps e stamparlo su una qualsiasi stampante per Windows, non dotata di drive PS.

Come tutti i file ASCII, anche quelli con estensione .ps hanno il vantaggio di non contenere macro di virus e di essere molto comprimibili. Naturalmente poiché PS è un linguaggio per stampanti, i file .ps potrebbero essere ottenuti da un qualsiasi file semplicemente scegliendo l'opzione File|Stampa|Stampa su File per un qualsiasi documento attraverso una stampante laser. Naturalmente solo il formato sarà ps ma non ci saranno tutte le principali caratteristiche di LaTeX: font, riferimenti crociati, etc.)

file.pdf:

Un file con estensione .pdf (Portable Document Format) è simile ad un file PostScript. Esso presenta alcuni vantaggi rispetto al primitivo file.ps, anche se si perde in flessibilità;. Non discuteremo qui delle differenze tecniche, facciamo soltanto le seguenti osservazioni:

  1. un file .pdf riesce a comprimere il proprio contenuto, pertanto uno stesso file pu�avere una dimensione minore se con estensione .pdf piuttosto che .ps;
  2. l'interprete solitamente utilizzato per i file .pdf, Adobe Acrobat Reader, è maggiormente diffuso di Gsview ed è dotato di alcune caratteristiche non indifferenti, quali la visione di un indice ipertestuale (ammesso che il documento lo abbia), dissolvenza delle pagine ed avanzamento automatico;
  3. i file .pdf possono essere stampati mediante una qualsiasi stampante non dotata di un drive PS. Questo, in effetti, era un enorme vantaggio rispetto ai file .ps vincolati a stampanti laser, oggi, tuttavia, con le nuove versioni di Ghostscript-Gsview, non lo è pi;
  4. infine, così come file.ps e file.php, file.pdf può essere ottenuto attraverso software commerciali di Adobe, ad es. PDFWrite, Adobe Acrobat. Naturalmente il risultato sarà un semplice file .pdf senza le caratteristiche del linguaggio LaTeX (riferimenti incrociati, bibliografia, fonts, ...).

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