Un po' di storia...

Nel 1977 il prof. Donald Knuth (professore emerito alla Stanford University) realizzò un programma per pubblicazioni scientifiche che chiamò TeX (Knuth, 1986a). Il nome deriva dalle prime tre lettere della parola techne che, in greco, significa Tecnica e Arte: un binomio perfetto per la scrittura scientifica di alto livello. Inoltre, le tre lettere greche servivano ad enfatizzare un uso del programma prevalentemente per testi di carattere matematico-scientifico, per questo motivo l'ultima lettera non deve essere letta come la ics di xilofono, ma come il ch di chiave.

TeX è sia un programma per la formattazione di un testo sia un linguaggio di programmazione con circa 300 comandi, detti primitivi, sulla cui base sono state definite altre 600 istruzioni, il loro insieme costituisce plain TeX (Knuth, 1986b). Tuttavia, la complessità  del programma rese difficile la sua diffusione che, in un primo momento, rimase limitata quasi esclusivamente tra tipografi e programmatori esperti.

Per superare i limiti del nuovo linguaggio di programmazione e favorirne la divulgazione, nel 1985 Leslie Lamport sviluppò LaTeX, una raccolta di macro scritte in TeX (Lamport, 1985).

L'idea di Lamport era di creare un linguaggio che permettesse ai suoi utilizzatori di concentrarsi unicamente sulla struttura logica del testo e non su quella puramente stilistica. Ad esempio, è sufficiente specificare che il documento che stiamo scrivendo è un articolo perché il risultato finale abbia tutte le impostazioni proprie di un articolo, senza doversi preoccupare di indicare altri dettagli (ad es. dimensione del carattere, spaziatura, ecc.).

Per scrivere in LaTeX occorre conoscere solo i cosiddetti comandi di alto livello, quelli di basso livello (comandi TeX), che LaTeX ovviamente usa, non vengono mai usati direttamente dall'utente, salvo che non si vogliano modificare alcune impostazioni predefinite (vedi problemi del LaTeX in italiano). In questo modo, anche un utente non esperto può utilizzare tutte le potenzialità di TeX.

I vantaggi di LaTeX sono innumerevoli, innanzitutto presenta caretteristiche di stabilità e qualità sconosciute ai più comuni word-processor in commercio, soprattutto per quel che riguarda la realizzazione di complesse tabelle o di formule matematiche. Inoltre, può essere esteso ed ampliato mediante alcuni pacchetti: molti sono già disponibili (tra i più importanti: AMS-LaTeX, per complesse formule matematiche; BIBTeX, per la realizzazione della bibliografia), molti altri possono essere appositamente creati per soddisfare specifiche esigenze.

Sebbene l'inserimento all'interno del testo delle istruzioni relative alle sue caratteristiche stilistiche possa sembrare complicato e poco veloce, in realtà è il modo migliore (ed anche più rapido) per ottenere un documento di altissima qualità.

LaTeX è stato continuamente aggiornato e migliorato ma per molti anni il numero della versione è rimasto fissato a 2.09 e le successive revisioni sono state identificate con le loro date. Il successo di LaTeX e la sua estensione in campi diversi da quelli per cui era nato ha reso il suo sviluppo poco omogeneo; nel tentativo di ristabilire tale omogeneità ì e di arrivare alla versione 3.0, Leslie Lamport, Frank Mittelbach, Chris Rowley e Rainer Schäpf nel 1989 hanno iniziato a lavorare al LaTeX3 Project. La versione 3.0 di LaTeX appare come un progetto a lungo termine, una tappa di avvicinamento è costituita, nel 1994, da LaTeX2e (Lamport, 1994; Goossens et al., 1994, 1997).

LaTeX, ad ogni modo, è in continuo miglioramento grazie al lavoro di migliaia appassionati in tutto il mondo.

Knuth, D. E. (1986a), TeX: the Program, Addison-Wesley, Workingam (England).
Knuth, D. E. (1986b), The TeXbook, Addison-Wesley, Workingam (England).
Lamport, L. (1985), LaTeX - A Document Preparation System, Reading MA: Addison-Wesley.
Kopka H., Daly P. W. (1999), A Guide to LaTeX, 3th edn. Reading MA: Addison-Wesley.
Lamport, L. (1994), LaTeX - A Document Preparation System, 2nd edn. for LaTeX2e, Reading MA: Addison-Wesley.
Goossens M., Mittelbach F., Samarin A. (1994), The LaTeX Companion, Reading MA: Addison-Wesley.
Goossens M., Rahtz S., Mittelbach F., (1997), The LaTeX Graphics Companion, Reading MA: Addison-Wesley.

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